L’architettura d’interni contemporanea sta vivendo una profonda evoluzione sensoriale. Dopo anni dominati dal minimalismo delle superfici lisce, monocromatiche e piatte — spesso percepite come fredde o impersonali —, il design sta riscoprendo il valore della tridimensionalità, della materia e della luce attraverso l’uso diffuso dei rivestimenti cannettati (fluted millwork).
Il declino del flat design nell’interior decoration
Le superfici perfettamente piatte e prive di texture hanno a lungo rappresentato l’ideale di pulizia formale e modernità. Tuttavia, la rigidità visiva di questo approccio ha rivelato col tempo il suo limite principale: la mancanza di calore e di dinamismo organico. In ambienti dominati da grandi campiture sabbiate o laccate opache, lo spazio rischia di appiattirsi, privo di ombre e sfumature capaci di catturare lo sguardo.
La risposta del design contemporaneo è il ritorno al rilievo tattile, in cui il rivestimento non si limita a chiudere un piano o una parete, ma diviene un elemento dinamico capace di dialogare con la luce solare e artificiale.
Cos’è il cannettato (Fluted Millwork)
Il cannettato è una lavorazione della falegnameria e della lavorazione superficiale caratterizzata da una sequenza di scanalature verticali o orizzontali, concave o convesse (rispettivamente fluted o reeded). Sebbene affondi le sue radici nell’architettura classica — richiamando la scanalatura delle colonne doriche e ioniche —, la sua reinterpretazione odierna è decisamente moderna, essenziale e versatile.
Viene impiegato su un’ampia varietà di elementi:
- Isole e penisole da cucina: Per alleggerire i volumi imponenti e creare punti focali visivi.
- Mobili contenitori e madie: Per aggiungere ritmo all’anta senza ricorrere ad maniglie o decorazioni applicate.
- Pareti divisorie e boiserie: Per migliorare l’acustica e delimitare gli spazi senza erigere barriere visive pesanti.
- Isole per il bagno e complementi d’arredo: Sovente integrati con marmo o pietra per creare un contrasto di texture.
I vantaggi estetici e funzionali del cannettato
| Caratteristica | Superfici Piatte | Rivestimenti Cannettati (Fluted) |
| Interazione con la luce | Riflessione uniforme o piatta | Gioco continuo di luci e ombre in movimento |
| Percezione spaziale | Statica | Dinamica, slancia le altezze (se verticale) |
| Tattilità | LISCIA, neutra | Materiale, tridimensionale, ricca |
| Impatto acustico | Può favorire il riverbero | Aiuta a rifrangere e attenuare le onde sonore |
- Dinamismo e micro-ombre: La sequenza di pieni e vuoti crea un effetto chiaroscurale che cambia costantemente durante l’arco della giornata con il variare della luce naturale.
- Verticalità e proporzione: Le linee verticali tese aiutano visivamente ad alzare i soffitti, offrendo una sensazione di maggiore respiro agli ambienti con altezze ridotte.
- Versatilità dei materiali: Il fluted millwork si presta a molteplici finiture: dal calore del legno massello (roce, noce, frassino) alle versioni laccate in tonalità desaturate, fino all’applicazione su marmo, gesso, ceramica e persino vetro.
Un ponte tra artigianalità e architettura moderna
L’abbandono del bidimensionale non rappresenta una semplice moda passeggera, bensì una matura ricerca di comfort visivo e tattile. Il cannettato riesce a coniugare il rigore della geometria rettilinea con la morbidezza del rilievo, offrendo un’eleganza sobria che si adatta sia ad ambienti sofisticati e classici, sia a spazi contemporanei e minimalisti.








